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Vendere online

Guida agli e-commerce

Voglio un e-commerce!

I numeri lo dimostrano: la vendita online è una realtà in continua espansione, anche in Italia. La pandemia di Covid-19, con i numerosi lock down, ha dato un’ulteriore spinta in questa direzione.

Ecco perché sempre più persone desiderano dare una marcia in più alla loro attività lanciandola anche sul web con l’apertura di un e-commerce.

Ma il tuo prodotto si presta ad essere venduto sul web?

Prima di realizzare un e-commerce è opportuno valutare la fattibilità del progetto.

Infatti il mondo dell’e-commerce è complesso e insidioso. È fondamentale ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca, avere una valida strategia di web marketing per ottimizzare i risultati e per evitare di buttare via soldi.

Perché un e-commerce che non vende non serve a niente.

TI SERVE DAVVERO UN E-COMMERCE?

Questa è la prima domanda che devi farti.
Se vendi tre o quattro prodotti e finora hai gestito tutte le vendite via mail e sui social forse un e-commerce non è indispensabile per te, a meno che tu non stia pianificando di aumentare l’offerta, sempre dopo un’adeguata analisi.

Statisticamente la possibilità di vendere tramite un e-commerce si aggira intorno all’2%: ogni cento persone che arrivano sul tuo sito, due acquistano (Fonte: Growcode). Non è certo una percentuale entusiasmante. Ma è vero che sul web, potenzialmente, puoi raggiungere migliaia di persone in pochissimo tempo.

È quindi evidente l’importanza di avere budget per il web marketing: campagne social, campagne AdWords e AdSense. Senza trascurare l’importanza della SEO.

E-COMMERCE SU PIATTAFORME DEDICATE

Esistono numerose piattaforme online che offrono la possibilità di creare un e-commerce in poco tempo. È sufficiente iscriversi, pagare un abbonamento e inserire i propri prodotti. Tutto è gestito dalla piattaforma (utenti, carrello, pagamenti, ecc…).
Di solito sono strumenti piuttosto rigidi e con molti limiti alla personalizzazione, ma spesso sono un’ottima soluzione per chi vuole iniziare a vendere i propri prodotti online con un investimento minimo.

Il marketplace per eccellenza per chi produce e vende prodotti artigianali è Etsy.
Si tratta sostanzialmente di un condominio in cui tu puoi affittare il tuo appartamento. L’affitto lo paghi tramite le commissioni su ogni transazione più altre spese, per esempio quelle per pubblicare un’inserzione e quelle sul valore di ogni vendita se utilizzi anche il metodo di pagamento Etsy Payments.
In sintesi, si paga per avere un servizio. Etsy è diventato ormai un condominio molto molto affollato ma non significa che non valga più la pena utilizzarlo. Bisogna essere bravi nel creare le schede prodotto e nel promuoversi.
Il motore di ricerca interno di Etsy è una potente risorsa.

Ad un livello superiore ad Etsy si trova Big Cartel. Una piattaforma per l’e-commerce semplice da usare grazie al suo editor drag and drop (in pratica vedi in tempo reale il sito che stai costruendo) che permette, rispetto ad Etsy, un maggiore livello di personalizzazione.
È infatti possibile scegliere tra diversi temi e accedere al codice per personalizzare ulteriormente.
Non sei in condominio, sei in una casetta indipendente ma sei sempre in affitto.
Paghi una cifra fissa mensile e stop, non ci sono altre commissioni in percentuale sulle transazioni.

Si capisce subito che la differenza con Etsy è anche di tipo economico e vale la pena fare qualche valutazione.
Su Etsy paghi le commissioni solo se vendi. Ma hai funzioni e aspetto grafico limitati.
Su Big Cartel paghi un abbonamento mensile indipendentemente che tu venda oppure no. Ma puoi arredarti la casa come preferisci e sei più autonoma.

Infine, tra le piattaforme, c’è anche Shopify. È quella più professionale, permette già di fare un po’ di SEO, anche se poca, di personalizzare molto l’aspetto dello shop (esistono moltissimi temi) e di acquistare delle app integrative per aggiungere funzioni.
L’esperienza utente su questa piattaforma è molto buona e prevede un costo fisso mensile e delle commissioni sulle vendite.

Se invece parliamo di e-commerce proprietario – quindi casa indipendente e di proprietà, non in affitto – allora passiamo a WordPress con WooCommerce.

E-COMMERCE WORDPRESS

WordPress è una piattaforma open-souce. Che non significa automaticamente “posso crearmi un e-commerce gratis”, a meno che tu non sia uno sviluppatore.

Su WordPress è possibile installare WooCommerce e creare uno shop online. Per realizzare un e-commerce con WordPress sono necessarie approfondite conoscenze della piattaforma e spesso del codice. Quindi è importante farlo realizzare da un professionista e non cadere nella trappola di chi racconta “puoi farlo da solo in cinque minuti”. Se vuoi fare da solo, scegli le piattaforme dedicate di cui ti ho parlato sopra.

Con WordPress le possibilità di personalizzazione sono tantissime e il limite è dato quasi esclusivamente dalla capacità di creare nuove funzioni scrivendo codice.

WooCommerce risponde praticamente a tutte le esigenze e quello che non è previsto nel plugin gratuito è quasi certamente disponibile con una estensione a pagamento. Attenzione però, le estensioni di WooCommerce possono essere anche molto costose. Prima di lanciarsi nello sviluppo di un e-commerce è necessario definire le funzioni indispensabili e valutare i costi da affrontare.

Consiglio WooCommerce alle persone che hanno già fatto tutto un percorso che le ha portate, con consapevolezza, ad aprire un e-commerce proprietario.

Non lo consiglio a chi non ha partita IVA (sarebbe illegale!), a chi “vuole provare” e non ha fatto una seria analisi di mercato per il suo prodotto o non ha mai venduto nulla prima. Soprattutto non lo consiglio a chi non può permettersi di pagare un web designer ed un programmatore che gli realizzino l’e-commerce e glielo mantengano sempre aggiornato e perfettamente funzionante.

E non dimentichiamo la SEO: senza una strategia SEO con i fiocchi sarà difficile che qualcuno varchi la soglia del tuo negozio virtuale.

Oltre al famosissimo WordPress esistono anche Prestashop e Magento.

ASPETTI BUROCRATICI

Se non hai la partita IVA non pensare neanche ad aprire un e-commerce: rischieresti grosso.
Per poter vendere prodotti online devi:

  • possedere partita IVA;
  • essere iscritto alla Camera di Commercio, come commerciante o come artigiano;
  • presentare un Documento di Inizio Attività presso il Comune in cui ha sede la tua azienda;
  • comunicare all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo dell’e-commerce (dominio), i dati del provider sui cui server si trova hostato il tuo e-commerce e tutti i tuoi recapiti (mail, fax, pec, ecc…);
  • avere ben visibili informativa privacy, informativa cookie e chiare condizioni generali di contratto

Inoltre in home page, o meglio ancora nel footer del sito, devi dichiarare la ragione sociale della tua ditta, la tua partiva IVA, il numero di iscrizione in camera di commercio. Nel caso di società di capitale devi anche indicare in capitale sociale versato.

Attenzione: tutte questa cose burocratiche devi farle prima di avviare un e-commerce, non dopo nel caso in cui l’attività funzioni.

E-commerce: sì o no?

Dipende.
Ti sconsiglio di aprire un e-commerce “perché oggi tutti guadagnano con la vendita online”.
No, purtroppo sono pochissimi gli e-commerce che vendono davvero. La maggior parte difficilmente rientra dei costi di sviluppo e manutenzione.

Tuttavia, se sei convinto che la tua idea imprenditoriale sia vincente, richiedi una consulenza ad un esperto e valuta, dati alla mano, la fattibilità del tuo progetto.

Se l’analisi preliminare conferma le tue sensazioni inizia a pianificare: devi avere un budget da investire, un capitale iniziale, dei professionisti che ti affianchino (sviluppatore, consulente SEO, consulente web marketing, fotografo, copywriter, commercialista, ecc…) e tempo da dedicare alla nascita e crescita del tuo negozio virtuale. I risultati non arriveranno in una settimana.

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