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Sequenza di benvenuto alla newsletter

Come e perché impostare una serie di mail di benvenuto per i tuoi iscritti

Ormai avrai sentito dire centinaia di volte quanto è utile “far crescere la lista di iscritti alla newsletter”.
È vero. La newsletter è uno strumento fondamentale per la tua attività, soprattutto ora che i social network come Facebook o Instagram tendono a ridurre sempre di più la copertura organica e che anche le sponsorizzate portano meno risultati.
Nessuno può portarti via la tua lista di iscritti, nessuno può venire a modificare gli algoritmi o cambiare il modo in cui comunichi con loro.

Una lista di persone che hanno espressamente scelto di ricevere tuoi aggiornamenti è un vero tesoro da trattare con amore. E accogliere ogni nuovo iscritto con una o più mail di benvenuto è il modo migliore per iniziare a tessere quella speciale relazione che è alla base dell’e-mail marketing.

La maggior parte delle volte che mi confronto con le mie clienti o con le iscritte al mio canale Telegram capisco che tutte hanno ormai creato la loro newsletter, quasi tutte hanno anche previsto uno o più golosi freebies che invogliano le persone ad iscriversi alla loro newsletter.
Quasi nessuna però ha previsto una sequenza di mail di benvenuto automatizzate che spieghino agli iscritti chi sono, cosa fanno e perché sono proprio le professioniste giuste per aiutarli a risolvere i loro problemi, piccoli o grandi che siano.

Con questa guida desidero mostrarti come impostare una sequenza di benvenuto che funzioni!

Perché dovresti impostare una sequenza di benvenuto

Per farti conoscere

Se una persona si è iscritta alla tua newsletter per scaricare il tuo freebie perché limitarsi a inviarglielo e basta? Puoi entrare in contatto con lei in modo più diretto, lavorare sulla relazione.

Ci sono buone probabilità che questa persona abbia visitato il tuo sito per la prima volta e non sappia quasi nulla di te e della tua attività. Con la sequenza di benvenuto puoi farti conoscere, puoi spiegare cosa fai e come lo fai e lo puoi fare proprio nel momento in cui i tuoi iscritti sono più interessati: subito dopo averti affidato il loro indirizzo mail.

Grazie alle mail di benvenuto la persona iscritta capirà che di aver proprio bisogno dei tuoi servizi e che è proprio con te che vuole lavorare!

Per iniziare a costruire la relazione

Oltre a raccontare chi sei, cosa fai e come lo fai, con la sequenza di benvenuto puoi iniziare a gettare solide basi per un rapporto di fiducia e scambio con i tuoi iscritti.

Nessuno sceglie di affidarsi a dei completi sconosciuti. Nessuno sceglie di collaborare con qualcuno se prima non si è creata una relazione di stima e fiducia.

Mostrare chi sei, come lavori, quali sono i tuoi valori permetterà ai tuoi iscritti di darti un volto, di renderti reale, tridimensionale. E magari di provare simpatia, di sentire che sei la persona giusta per affiancarli nel loro percorso. Inizieranno a immaginare di lavorare con te.

Racconta chi sei, con chi lavori, se hai un team. Racconta come hai avviato la tua attività e perché. Cosa ami di più del tuo lavoro, quali sono i clienti con cui adori lavorare. Questo ti avvicinerà ai tuoi iscritti.

Se vuoi puoi anche raccontare dei risultati che ottieni con il tuo lavoro, quali meravigliosi miglioramenti porti nella vita di chi sceglie di lavorare con te. Puoi inserire anche alcune testimonianze di clienti felici.

Per provare a trasformare gli iscritti in clienti

Regalare un bellissimo freebie e poi lasciar cadere lì il discorso, senza una sequenza di mail di presentazione che ti avvicinino all’iscritto, è davvero un’occasione sprecata.

Non puoi – e non devi – dare per scontato che chi scarica la tua risorsa gratuita lo faccia solo dopo aver letto con attenzione tutti i contenuti del tuo sito. L’iscritto potrebbe non avere idea di chi sei e neanche di quale sia esattamente il tuo lavoro. Quasi sicuramente non conosce il tuo valore e quanto sia unica la tua offerta. Spesso non sa neanche che servizi o prodotti offri.

La sequenza di benvenuto colma proprio questa distanza e ti permette di presentare i tuoi servizi, illustrarne il valore e spiegare a chi sono dedicati.

La tua sequenza di benvenuto

Ecco un esempio di sequenza di benvenuto. Puoi prenderla come spunto per creare la tua. Mi raccomando, pensa sempre alla tua cliente ideale e personalizza di conseguenza la tua sequenza.

Mail 1: presentati

È il punto di partenza, una preziosa opportunità per far capire ai tuoi iscritti chi sei e come sei.

Racconta chi sei, cosa fai, come hai iniziato. Non si tratta di un formale curriculum ma di una chiacchierata, come se fossi seduta con i tuoi iscritti al tavolino di un bar. Parla dei tuoi hobby, delle tue passioni. Racconta qualche aneddoto, sii te stessa.

Non dimenticarti di ringraziare l’utente per essersi iscritto e informalo sulla frequenza con cui di solito invii le tue newsletter.

Se lo ritieni opportuno, puoi anche chiedere ai tuoi iscritti di compilare un sondaggio per aiutarti a conoscere meglio le loro esigenze ed invitarli ad interagire con te.

Concludi la mail preannunciando la successiva mail della sequenza.

Ricorda: questa è la mail con il tasso di apertura più alto, non trascurarne l’importanza.

Mail 2: spiega il tuo lavoro

Dopo le presentazioni è il momento di entrare in azione.

Con questa mail puoi spiegare in modo sintetico ed efficace come i tuoi servizi/prodotti risolvano i problemi dei tuoi clienti ideali. Mostra ai tuoi iscritti di cosa ti occupi e come lo fai. Racconta cosa cambia nella vita dei tuoi clienti dopo aver lavorato con te. Puoi anche inserire delle testimonianze di chi ha lavorato con te o acquistato i tuoi prodotti.

Dopo questa mail i tuoi iscritti sentiranno il desiderio di diventare tuoi clienti.

Attenzione: lo scopo di questa mail è suscitare il desiderio, non vendere. Non inserire ancora call to action verso i tuoi servizi o prodotti, limitati a presentarli.

Mail 3: condividi valore

Qui è dove offri ai tuoi iscritti altri contenuti di valore, per esempio link ai post del tuo blog più letti e più utili oppure una nuova risorsa gratuita riservata solo a questa sequenza. Condividi valore senza aspettarti niente in cambio.

Stupisci i tuoi iscritti e non mettere limiti alla creatività. Potresti anche condividere la ricetta infallibile per la tua torta di mele.

Mail 4: tira le fila

In questa mail spiega in modo chiaro come l’iscritto può iniziare a lavorare insieme a te.

È il momento della call to action: invitalo a contattarti per lavorare insieme a te, per chiederti in preventivo oppure ad andare sul tuo shop per acquistare i tuoi prodotti.

Non aver paura di essere troppo diretta: “clicca qui per prenotare la tua consulenza con me”, “Acquista subito il mio corso” oppure “rispondi a questa mail per chiedermi un preventivo” sono tutte call to action che vanno benissimo ora che la relazione è matura.

Per non sembrare un venditore ambulante che strilla in piazza, ricorda al tuo iscritto come puoi cambiargli la vita e parla di come l’hai già cambiata ad altri clienti.

Non essere fredda, lascia fluire le emozioni. Fai trasparire l’entusiasmo che provi quando ti approcci ad un nuovo progetto.

A questo punto avrai conquistato il cuore dei tuoi iscritti che vorranno passare allo step succesivo e diventare tuoi clienti.

ATTENZIONE: non confondere i tuoi iscritti con troppe call to action. Se lo scopo della tua sequenza è quello di promuovere i tuoi prodotti o servizi, in questa mail non invitarli anche a seguirti su Instagram e a scaricare un tuo e-book gratuito. Resta focalizzata sull’obiettivo.

E dopo?

Dopo che hai iniziato a coltivare la relazione con i tuoi iscritti attraverso una buona sequenza di benvenuto, non dimenticarti di loro.

Probabilmente, a questo punto, solo una piccola parte ha scelto di contattarti per un preventivo o per acquistare i tuoi prodotti. Ma questo non significa che devi trascurare tutti gli altri. Ogni persona che sceglie di iscriversi alla tua lista è preziosa e merita la tua cura.

Se hai promesso di inviare una newsletter al mese ricca di contenuti di valore, mantieni la promessa.
Non vuol dire che non potrai mai saltare un invio, ma nemmeno che puoi pensare di inviare due newsletter all’anno e stupirti se il tasso di disiscrizione è altissimo.

Coltiva, sempre, la relazione ricordandoti che non si tratta semplicemente di una lista di indirizzi mail ma di persone. Cerca l’interazione con loro, fai domande e se ti rispondono non mancare di ringraziarle e di avviare anche uno scambio privato di mail con loro.

TIPS

  • La sequenza di benvenuto deve essere impostata su MailerLite (o qualsiasi altra piattaforma per l’invio di newsletter) in modo che parta in automatico ogni volta che una persona si iscrive alla tua newsletter, da qualsiasi form o landing page provenga. Usa le automazioni per farlo. Con Paripassi ti svelo tutti i segreti di MailerLite.
  • Se vuoi diventare la regina delle sequenze di benvenuto puoi pensare di crearne una per ogni target di iscritto alla tua newsletter. Per esempio, se sei un’insegnate di musica e tra i tuoi iscritti ci sono i genitori dei tuoi studenti e altri insegnanti di musica allora imposta sequenze di bevenuto diverse per i genitori e per gli insegnanti.
  • Il fatto che la sequenza di benvenuto venga inviata via mail non significa che tu debba limitarti ad un testo scritto. Puoi inserire delle immagini, dei video, dei messaggi vocali… tutto quello che desideri e che sia coerente con la tua comunicazione e con il tuo target. Io ho usato dei video messaggi per costruire la mia sequenza di benvenuto.
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