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Come riconquistare i tuoi iscritti inattivi con una mail di recupero

22 Marzo 2022E-mail marketing

Come riconquistare i tuoi iscritti inattivi con una mail di recupero

Una fetta dei tuoi iscritti alla newsletter ti sta facendo ghosting? Non disperarti, forse puoi ancora riconquistarne qualcuno.

Come abbiamo visto in questo articolo sull’importanza della pulizia nella lista di iscritti alla newsletter, mantenere a bordo degli utenti inattivi che non interagiscono con una tua campagna da molto tempo non è solo inutile, ma è proprio dannoso per la tua strategia di e-mail marketing.

Ma prima di eliminarli completamente dalla tua lista puoi provare a inviare loro una campagna di recupero. In questo modo puoi aiutarli a ricordare perché si sono iscritti alla tua newsletter: lo hanno fatto spontaneamente perché hanno ritenuto interessanti i tuoi contenuti. Ricorda il tuo valore e potresti riportarne un po’ tra gli utenti attivi.

Vediamo quindi come impostare una campagna di recupero.

Che cos’è una campagna di recupero?

Se usassi paroloni la chiamerei re-engagement e-mail. Detto più semplicemente, si tratta di una campagna (o di una sequenza) che ha come obiettivo il recupero degli utenti inattivi, risvegliando il loro coinvolgimento.
È piuttosto normale che, con il passare del tempo, gli abbonati possano perdere interesse per le tue campagne. Abbiamo tutti tempo e attenzione limitati. Quello che ci interessa oggi non è detto che sia ancora così importante tra un anno. Ma una campagna di recupero può aiutare questi utenti a capire se vogliono ancora restare con te e leggere le tue newsletter.

Perché tentare una campagna di recupero?

Non dipende da quanto sono buoni i tuoi contenuti e interessanti le tue newsletter, o almeno, non solo. Ci saranno sempre degli iscritti che semplicemente perderanno interesse e smetteranno di aprire e leggere le tue campagne. Non stai necessariamente sbagliando qualcosa.

Gli utenti inattivi però influiscono sulla tua reputazione come “mittente” e quindi sulla consegna delle tue campagne. Se hai una bassa reputazione come mittente potresti più facilmente finire nella cartella spam dei tuoi destinatari. E, come abbiamo detto nell’articolo che ti ho linkato all’inizio, questi utenti disinteressati distorcono anche tutte le tue statistiche.

La campagna di recupero è l’ultima possibilità per provare a coinvolgerli di nuovo. Poi dovrai davvero trovare il coraggio di eliminare tutti gli iscritti che resteranno, ancora, inattivi.

Alcuni suggerimenti utili per recuperare i tuoi utenti inattivi

Qui un elenco, non esaustivo, di alcuni tipi di campagne che puoi provare a inviare per recuperare i tuoi utenti distratti. Ricorda che sono solo dei suggerimenti, che devi calare sulla tua attività, adeguare al tuo tono di voce e alla tua strategia di comunicazione.

  • Invia uno sconto: magari i tuoi utenti inattivi hanno bisogno di un incentivo per acquistare un tuo prodotto o servizio. Provare ad inviare loro un codice sconto, o addirittura un omaggio, potrebbe essere meglio che perderli. Secondo me funziona soprattutto per chi ha un e-commerce.
  • Ricorda ai tuoi utenti perché si sono iscritti alla tua newsletter: le caselle mail di tutte noi sono invase da decine (o centinaia) di newsletter e e-mail promozionali. Perdere il filo e l’interesse è facile. Alcuni tuoi utenti potrebbero non aprire le tue campagne semplicemente perché non ricordano quando e perché si sono iscritti. Prova a ricordarglielo nella tua campagna di recupero.
  • Attira l’attenzione con un valore extra: mettiti nei panni dei tuoi iscritti. Non limitarti a promuovere i tuoi servizi o prodotti, cerca di capire cosa puoi offrire ai tuoi utenti per migliorare la loro vita, o almeno la loro giornata.
  • Mostra loro cosa si stanno perdendo: suona brutale, ma puoi provare a far leva sulla FOMO (paura di perdersi qualcosa) dei tuoi iscritti. Devi creare interesse, mostrare gli ultimi aggiornamenti della tua attività, fare in modo che ai tuoi utenti inattivi venga voglia di far parte della tua community e partecipare. “Guarda che cosa ti sei perso!”. Lo so, non è adatto a tutti i business.
  • Lascia che gli utenti decidano frequenza e argomenti: forse alcuni utenti hanno smesso di aprire le tue newsletter perché ne stai inviando troppe o parli di argomenti che non sono più di loro interesse. Se le tue campagne sono frequenti e seguono differenti filoni tematici (es. invii una newsletter sul social marketing e una con consigli di lettura mensili). Dai ai tuoi iscritti la possibilità di indicare una preferenza in modo che possano ricevere solo le campagne a cui sono davvero interessati.

Tenta un secondo invio

Ne abbiamo parlato in questo articolo. La casella mail di ogni tuo iscritto è molto affollata. La tua campagna di recupero potrebbe passare inosservata. Dopo un tempo ragionevole (secondo me almeno 24 ore) prova ad inviarla di nuovo. Nella mail di resend puoi richiamare la mail precedente oppure tentare un approccio diverso tra quelli che ti ho suggerito sopra.

Lo so, può sembrare un po’ aggressivo, ma in fondo stai facendo l’ultimo tentativo prima di cancellare definitivamente gli inattivi dalla tua lista. Puoi osare.

Dai una possibilità di scelta ai tuoi iscritti

A questo punto, dai semplicemente loro la possibilità di disiscriversi facilmente. Non vuoi mica tenerli legati a te a tutti i costi.

Mettili davanti alla possibilità di scegliere e questo li spingerà a pensare.

Creare la campagna di recupero, nella pratica

  • Crea un segmento con i tuoi iscritti inattivi: segmentare è il primo passo. Raggruppa quindi tutti i tuoi iscritti che no hanno interagito con le tue newsletter in un determinato periodo di tempi, per esempio gli ultimi 6 mesi. Nel paragrafo Ma non c’è un’altra strada? del mio articolo dedicato alla pulizia della lista trovi tutte le istruzioni per creare questo segmento.
  • Crea la tua campagna di recupero: una volta che hai creato il segmento, inizia a creare la tua campagna per riconquistare i tuoi inattivi. Come abbiamo visto sopra, è proprio una mail su misura, che deve essere diversa da quelle che invii normalmente. Devi catturare l’attenzione e ricordare perché si sono iscritti. Inserisci un invito all’azione, una semplice scelta: restare iscritto o cancellarsi dalla tua lista. Sii molto chiara, per esempio con bottoni come “Clicca qui per restare iscritto” e “Clicca qui per cancellarti”.
  • Usa le automazioni: se vuoi tentare il tutto per tutto non limitarti ad inviare una sola mail, che potrebbe essere ignorata come tante prima di questa. Imposta invece una sequenza. Nel mio percorso Paripassi trovi un intero modulo dedicato tutto alle automazioni. Inoltre usare le automazioni ti permette di impostare dei trigger per cui se un utente interagisce con la mail, per esempio cliccando su un link, viene spostato in un gruppo in base all’azione che compie.
  • Analizza i risultati e agisci: è il momento di guardare le statistiche: quanti iscritti hai riconquistato? Quanti hanno solo aperto la tua campagna e quanti hanno interagito con essa cliccando o rispondendoti? Questo è il momento di prenderti cura, con particolare attenzione, degli utenti che hanno scelto di restare con te. Pensa ad una serie di campagne di grande valore dedicate proprio a loro. Elimina invece, senza nessun rimpianto, tutti coloro che sono rimasti inattivi.

Ricorda sempre che il tuo obiettivo non è avere tanti iscritti, ma avere tante interazioni.
Eliminare gli inevitabili utenti inattivi diminuirà il numero dei tuoi iscritti ma aumenterà il tasso di coinvolgimento delle tue campagne. Resteranno con te solo le persone davvero interessate ai tuoi contenuti.

Se vuoi imparare tutti i segreti per inviare newsletter che funzionano davvero e vuoi imparare ad usare alla perfezione MailerLite allora il mio percorso Paripassi è perfetto per te!

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Sono Ljuba. Web designer freelance. Metà perfezionista e metà sognatrice. Femminista in divenire. In costante evoluzione e quasi sempre con i capelli ciclamino.
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