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5 consigli che ti aiuteranno a far crescere la tua lista di iscritti alla newsletter

23 Giugno 2020E-mail marketing

Ormai tutti sappiamo quanto sia importante coltivare la propria lista di iscritti alla newsletter, impegnarsi per farla crescere il più possibile e coccolare chi già ci ha donato la sua mail.
Sono certa che anche a te ad un certo punto sarà capitato di chiederti: come posso fare per far fruttare questa lista senza sembrare aggressiva?

Siamo tutte iscritte a numerose newsletter e tutte, credo, abbiamo provato quella fastidiosa sensazione di essere accerchiate da chi invia mail con insistenza per promuovere i suoi servizi o prodotti.

Se anche tu come me detesti l’idea di fare marketing aggressivo ma vuoi far crescere in modo sano la tua lista di iscritti, raggiungendo persone davvero interessate a quello che fai e condividendo contenuti di valore con i tuoi iscritti, ecco 5 piccoli consigli per te.

Invita le persone ad iscriversi

Inserire un form di iscrizione alla tua newsletter nella home del tuo sito non è sufficiente per far crescere la tua lista di iscritti. E neanche il solito popup che occupa tutta la pagina. Questo al massimo può infastidire i tuoi utenti e non è certo quello che desideri.

Se vuoi che le persone scelgano di iscriversi alla tua newsletter, devi invitarle a farlo! Fai in modo che le persone scoprano che hai una newsletter e desiderino iscriversi.

Prevedi nel tuo calendario editoriale dei post da pubblicare sui social per invitare il tuo pubblico ad iscriversi. Una buona idea è farlo pochi giorni prima dell’invio della tua prossima newsletter, magari spoilerando un po’ l’argomento per creare curiosità.

Devi avere una pagina del tuo sito (o una landing page creata con la tua piattaforma di email marketing) dedicata all’iscrizione. Questa sarà la pagina che condividerai sui social quando pubblicherai l’invito.
In questa pagina prevedi un breve testo che spieghi con chiarezza perché dovrei iscrivermi alla tua newsletter e che cosa posso aspettarmi dalle tue mail.
Raccontami quali vantaggi otterrò iscrivendomi e poi mantieni la promessa!

Ricorda che nessuno vuole essere indotto ad iscriversi solo per entrare in un funnel. Rispetta i tuoi iscritti e impegnati a dare loro contenuti di valore.

Personalizza le tue mail

Il modo più semplice per personalizzare una mail è quello di far apparire al suo interno almeno una volta il nome del tuo iscritto.

In mail che inizia con “Ciao Ljuba, come stai oggi?” è sicuramente più gradevole di una che si apre con un semplice ed impersonale “Ciao“.
Grazie alle variabili puoi facilmente inserire il campo Nome, purché tu lo richieda in fase di iscrizione.

Ma non solo. Puoi anche usare il nome in un secondo momento, nel contenuto dell’email, proprio come se stessi parlando con ogni singolo iscritto e non con un gruppo generico di persone.

Se vuoi personalizzare ancora di più le tue mail e sfruttare al meglio gli strumenti che ti mette a disposizione la tua piattaforma di email marketing, puoi anche includere un sondaggio nella tua e-mail di benvenuto, chiedendo per esempio a ciascun iscritto a quale tipo di contenuto è interessato.
La tua piattaforma di email marketing dovrebbe permetterti di creare dei segmenti sulla base delle risposte al sondaggio (MailerLite lo fa). Potrai così attivare altre sequenze di e-mail personalizzate secondo gli interessi delle persone che si iscrivono alla tua newsletter.

Un esempio: una persona si iscrive alla tua lista per scaricare una tua risorsa gratuita sulla gestione dei canali social e subito riceve la mail con il link per scaricarla.
Il giorno successivo riceve una mail di benvenuto in cui ti presenti e racconti come lavori, per chi e quali sono i tuoi valori. In questa mail chiedi anche all’iscritto che tipo di attività gestisce: è un artigiano? vende prodotti o servizi? è un tuo collega? gestisce solo i propri social o anche quelli dei suoi clienti?
Una volta che sai di cosa si occupa, lo iscrivi automaticamente ad un’altra sequenza email che gli fornisce suggerimenti e contenuti di valore specifici per il suo profilo. Per esempio un elenco dei post del tuo blog e di risorse utili dedicate agli artigiani, suggerimenti per fare un buon visual storytelling se vende servizi, consigli per collegare ad Instagram il proprio ecommerce, ecc…

In  questo modo personalizzi l’esperienza dei tuoi iscritti, che ricevono contenuti scelti appositamente per loro.

Sii utile

Molte newsletter, soprattutto quelle dei grandi marchi, ci risultano fastidiose e spammose perché sono piene zeppe di promozioni e inviti ad acquistare.

Proprio ieri ho effettuato il mio primo ordine sul sito di Kiehl’s. Dopo la conferma d’ordine ho già ricevuto altre 3 mail. La prima sulle novità per la pelle dell’uomo 🙄, la seconda che mi invita ad integrare il mio ordine nel caso avessi dimenticato qualcosa (una bella idea, ma forse avrebbero potuto arricchire la mail con dei suggerimenti sulla base dei prodotti che ho messo nel carrello), nella terza mail mi invitano ad affrettarmi a fare un altro ordine prima che scada un codice sconto…
Tre inviti ad acquistare in meno di 24 ore e neanche un contenuto davvero utile e personalizzato sulle mie esigenze. Ecco perché mi sono appena cancellata.

Se una persona si iscrive alla tua newsletter per ricevere un freebie si aspetta prima di tutto di riceverlo!
Magari anche di ricevere dei suggerimenti per utilizzarlo al meglio e dei link a delle risorse utili correlate. Può avere piacere di conoscerti meglio, per esempio guardando un tuo breve video, o di leggere la storia di persone che hanno avuto problemi simili ai suoi e che tu hai aiutato, con i tuoi servizi o prodotti.
Di sicuro non si aspetta di essere subito sommerso di promozioni e inviti ad acquistare.

Cerca sempre di fornire al tuo pubblico contenuti utili. E solo dopo aver fornito valore chiedi loro di compiere un’azione.

Fissa un obiettivo chiaro

Ovviamente la scopo finale di una newsletter, se hai un business, è la conversione, non solo la condivisione di chiacchiere.

Ma tu hai ben chiaro qual è l’obiettivo finale della tua newsletter?
La risposta “vendere” è un po’ generica e difficilmente traducibile in strategia.

Stabilisci il tuo obiettivo finale (es. vendere il mio videocorso a chi ha scaricato uno specifico freebie; vendere un percorso di coaching a chi ha seguito un piccolo corso gratuito con me…) e fai in modo che tutta la tua comunicazione sia coerente con l’obiettivo finale che ti sei posta.

Ma non avere fretta: non puoi pensare che una persona che ti ha conosciuta oggi, domani sia pronta per acquistare da te.
Sono necessari mesi di lavoro sulla relazione e la creazione di una o più sequenze di email mirate per guadagnarti la fiducia dei tuoi iscritti e convincerli che tu sei proprio la professionista giusta per loro!

Conosci il tuo pubblico

Hai già fatto un gran lavoro sul target nel momento in cui hai creato il tuo sito web, giusto?

Bene, è il caso di fare alcune riflessioni anche per quanto riguarda i tuoi iscritti alla newsletter. Perché nessuno di noi vuole ricevere mail su argomenti che non gli interessano. Non abbiamo tempo da perdere.
Ma se ricevi una mail su qualcosa che ti interessa davvero? Una mail che parla proprio a te e sembra conoscere bene le tue esigenze? Allora trovi sicuramente il tempo di leggerla.

Per conoscere il tuo pubblico torna di nuovo utile il sondaggio di cui abbiamo già parlato prima.
Grazie al sondaggio potresti distinguere i tuoi iscritti tra principianti che si stanno approcciando alla gestione dei canali social per la loro attività e professionisti che potrebbero essere interessati a migliorarsi e confrontarsi con te.

A seconda quindi che stiano cercando di apprendere le nozioni base o che cerchino una formazione avanzata, tu potrai fornire loro contenuti su misura.

Curare i contenuti in base alle caratteristiche dei tuoi iscritti renderà più facile vendere un servizio/prodotto ma soprattutto riduce il rischio che le persone si cancellino dalla tua lista perché poco interessate ai tuoi contenuti.

Raccogli contatti in modo mirato con l’advertising

Infine, puoi provare a velocizzare il tutto facendo promozioni a pagamento, attraverso il social media advertising.

Per esempio puoi raggiungere gli utenti che hanno interagito con il tuo sito o con le tue pagine Facebook e Instagram. Si chiama remarketing e ti permette di mostrare degli annunci, anche molto specifici, a persone che sanno già chi sei.

In questo modo potrai farti promozione senza risultare aggressiva. Anzi, proporre di iscriversi alla newsletter è un’ottima call to action in questa fase! Spesso le persone hanno bisogno di tempo per convertire e tornare dagli utenti attraverso i social è un ottimo modo per far iscrivere chi aveva trovato interessanti i tuoi contenuti ma aveva abbandonato comunque il sito.

Una nota: attenzione ai costi pubblicitari di Facebook Ads, possono essere alti, ma se hai già traffico sul sito o interazioni sui social bastano anche 5/10€ al giorno per riempire il tuo database di nuovi contatti.

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Ciao!

Ciao!

Sono Ljuba. Web designer freelance. Metà perfezionista e metà sognatrice. Femminista in divenire. In costante evoluzione e quasi sempre con i capelli ciclamino.
I siti che realizzo sono piacevoli da navigare, attraenti già dal primo sguardo, rispettosi delle regole di usabilità e accessibilità. Raccontano le mie clienti in tutto e per tutto, le definiscono come donne e professioniste che non hanno timore di farsi vedere per chi sono davvero. Conosciamoci meglio

2 Commenti

  1. Simone

    Ciao,
    sono Simone e sono un SEO Specialist Freelance. Fin da quando ho iniziato a dedicarmi al web mi sarebbe sempre piaciuto avere una newsletter; ciò che mi ha bloccato è la paura di arrivare un giorno e non avere niente da scrivere e lasciare i miei iscritti a bocca asciutta.
    Forse è solo una questione di calendario editoriale, stenderlo bello corposo e lungo in modo che per esaurirlo ci vogliano anni!
    Il tuo articolo mi ha dato nuova forza e chissà che il 2021 sia l’anno giusto.
    Grazie!
    Simone

    Rispondi
    • Ljuba Daviè

      Ciao Simone, sono contenta di averti dato la giusta spinta. La newsletter non deve essere vissuta con ansia. Può benissimo capitare di non inviarla un mese e più. Le scadenze le decidi tu e nulla vieta di non avere alcuna regolarità. Non ci sono rigide regole da rispettare, solo il desiderio di condividere contenuti di valore con i propri iscritti. E se non abbiamo nulla di interessante da dire, per i più svariati motivi, possiamo anche non scrivere nulla. 🙂

      Rispondi

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