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Cosa tengo e cosa butto del 2018

3 Gennaio 2019Vita da freelance

Cosa tengo e cosa butto del 2018

Ho publicato anche un video su questo bilancio del 2018, per vederlo clicca qui.

 

Non è certo originale, ma anche io quest’anno ho sentito il bisogno di fare un bilancio del mio 2018 e ho fatto una lista delle cose che intendo lasciarmi alle spalle ed evitare di rivivere nel 2019 e delle cose che invece desidero tenermi strette e lavorare per migliorarle.

 

Cosa voglio buttare via del 2018

  • PRENDERE TROPPI LAVORI: faccio molta fatica a dire di no a chi mi chiede un intervento, che sia una piccola consulenza o la creazione di un sito. Faccio molta fatica a dire “dovresti aspettare 6 mesi perché ora ho l’agenda piena”. Così mi trovo spesso in overbooking e con troppi lavori in coda. Col risultato di avere sempre l’ansia ai massimi livelli e la sensazione di essere schiacciata e non farcela.
  • LAVORARE SEMPRE: che è ovviamente una diretta conseguenza del punto precedente. Per far fronte ai troppi progetti inseriti in agenda finiamo, o meglio finivamo, per lavorare la sera e nei week-end. Questo è senza dubbio uno degli errori del 2018 che non voglio ripetere nel 2019. Non sono rigida sull’intoccabilità di sabato e domenica, anzi, ma sarò rigida sui tempi di recupero: possiamo anche lavorare 15 giorni consecutivi se abbiamo una scadenza importante, ma poi dobbiamo prenderci dei giorni di riposo per recuperare le energie. Lavorare ininterrottamente per settimane o mesi non lo ritengo più accettabile.
  • DARE TROPPO PESO ALLE PICCOLE INCOMPRENSIONI: penso che capiti a tutti, soprattutto a chi come me comunica tanto via mail (e sì, continuo a preferire questo mezzo al telefono, che odio). Un messaggio WhatsApp sibillino, una mail dal tono passivo-aggressivo, la cliente che ti scrive su Instagram di sabato sera alle 22:00 perché non riesce ad accedere al sito. Tutte cose che possono far nascere piccole incomprensioni. Clienti che si sentono trascurati se non rispondi entro 5 minuti o se non metti in cima alle tue priorità le loro richieste. Ci sta, le capisco. Ma inizio a farmi scudo. Troppo spesso nel 2018 mi sono sentita messa all’angolo, ho avuto la sensazione che il mio tempo non fosse rispettato o che, pur garantendo la massima disponibilità, questa non fosse considerata sufficiente. Ci resto male, me la prendo molto e questi episodi finiscono per rovinarmi l’umore per un’intera giornata, quando basta. Voglio lavorare bene su me stessa per fare in modo che questo non accada più. Perché se è vero che i clienti possono essere pressanti, è anche vero che io posso arginare la pressione ed evitare di guastarmi le giornate per qualche frase un po’ ruvida. Un bel respiro, vado avanti su quanto sto facendo e solo quando sarà il momento opportuno risponderò, rassicurando in alcuni casi, mettendo dei paletti in altri.
  • PICCOLI PROBLEMI DI ORGANIZZAZIONE: nel 2018 ho perso un sacco di tempo a causa di piccoli problemi di organizzazione. E chi mi conosce sa che sono una persona piuttosto quadrata con buone capacità organizzative. Ma è chiaro che si può sempre migliorare. Il mio tallone d’Achille sono le password. Per lavoro mi trovo a dover archiviare e gestire svariate decine di accessi WordPress, MailerLite, MailChimp, Google Analytics ecc… Un numero rilevante di user e password che ho provato ad archiviare in diversi modi, dalle app ai semplici fogli excel, ma per garantire la sicurezza ho sempre dovuto perdere in efficienza. Per ora nessuno strumento mi ha soddisfatta a pieno e vorrei trovare una soluzione al più presto. Anzi, se avete qualche applicazione davvero valida fatemi sapere. Requisiti: massima sicurezza, semplicità di utilizzo, accessibile da tutti i dispositivi o browser (devo poter accedere alle password in qualsiasi momento da qualsiasi luogo).
  • LA CLIENTE SBAGLIATA: lo so, capita a tutti. E di clienti sbagliate ne avevo già incontrate. Ma questa vicenda, che voglio davvero lasciarmi alle spalle per sempre, è stata un po’ più pesante. Ne avevo accennato qui. Tutto si è concluso pochi giorni prima di Natale grazie all’ottimo lavoro svolto dall’avvocato che ha curato i miei interessi. Da parte mia tutto poteva risolversi in pochi minuti, firmando un semplice recesso dal contratto. Ma non è stato possibile, mi sono stati chiesti dei danni inesistenti e per questo motivo ho dovuto tutelarmi facendo intervenire un legale. Insomma, ora mi è davvero chiaro che quando – fin dal principio – è evidente che il cliente non ha idee chiare, è molto insicuro e non ha alcuna fiducia in te, non si lascia guidare ma si limita a dare ordini, non ci sono le basi per una reale collaborazione ed è meglio lasciar perdere. L’ideale sarebbe valutare queste cose in fase di primo contatto o al massimo di preventivo, purtroppo però può essere difficile capire tutto questo prima della firma della lettera di incarico. Ora ho chiara l’importanza di avere un legale di fiducia, di tutelarsi e non aver paura di far valere i propri diritti fino alla fine.

 

Cosa desidero invece tenermi stretto del 2018

  • IL RESTYLING DI QUESTO SITO: (qui parlo del restyling del 201, il sito che invece stai vedendo ora è una versione ancora successiva) – Ho messo online questa versione del sito il 29 gennaio 2018 dopo diversi mesi di intenso lavoro e collaborazione con un team fantastico. Sono tutt’ora estremamente soddisfatta del risultato ma soprattutto della svolta alla mia comunicazione che ho avviato con questo restyling. Ho finalmente espresso a pieno me stessa attraverso l’uso dei colori, dei testi e delle immagini. Senza più l’ansia di dover dimostrare a tutti i costi di essere una professionista seria ed affidabile. Ansia che aveva invece guidato la creazione del mio primo sito. Ora conosco il mio valore e la mia professionalità, non ho paura di uscire dagli schemi, rivolgermi solo a coloro che mi sono affini e dire esattamente chi sono e come lavoro. Grazie a questa nuova modalità comunicativa da gennaio ho ricevuto un numero irrilevante di richieste di contatto “tanto per avere un preventivo” da chi pratica la pesca a strascico. Ho invece ricevuto tantissimi contatti da clienti perfettamente in target, che hanno scelto di lavorare con me indipendentemente dal preventivo, dicendomi chiaro – in alcuni casi – “sei più cara di altre professioniste, ma io voglio lavorare proprio con te”. Grazie, grazie di cuore per la fiducia. Con queste premesse, insieme possiamo fare grandi cose.
  • LOLLIPOP: il mio videocorso per WordPress. Ne ho parlato ovunque, è il mio gioiello. È stata l’impresa titanica del 2018 e non nascondo che ho avuto momenti di sconforto in fase di progettazione e realizzazione. Abbiamo lavorato per mesi le notti e i week-end per realizzarlo e metterlo online. Ma la soddisfazione è stata ampiamente ripagata. Il lancio è andato ben oltre le nostre aspettative. n.b. nel 2024 Lollipop è stato sostituito da Paripassi.
  • LAVORARE IN TEAM: ne ho già accennato prima, amo il lavoro di squadra. Da ormai due anni faccio coppia fissa, anche nel lavoro, con Rocco ed è molto stimolante confrontarsi quotidianamente con un altro professionista, valutare alternative, provare a spingerci sempre un po’ oltre i nostri limiti. Ma per creare un sito non bastano una web designer e un programmatore. Per creare un BUON sito servono SEO Specialist (io collaboro sempre con Tatiana e Andrea, La Scribacchina), copywriter (nel 2018 ho collaborato con i ragazzi di BalenaLab, con Alessia Savi e con Alessandra Martelli), graphic designer (come Barbara Facchin, Tamara Berlaffa e Laura Calascibetta) e altre figure professionali come illustratori (conosci Auca Design?) e fotografi (io lavoro principalmente con Marzia Allietta e Giui). Sono felice che sempre più clienti vogliano affidarsi a team di professionisti per far nascere il loro sito, perché solo così si possono realizzare grandi progetti.
  • FATTURATO: perché mica lavoriamo per la gloria. Sono favorevole a parlare di soldi, amo i business report di Giada Carta e sono stanca dei tabù sul denaro. Nel 2018 il mio fatturato è aumentato di oltre il 40% rispetto al 2017. Ho chiuso il 2017 con un fatturato di poco superiore ai 42.000 euro, uscendo dai minimi, e nel 2018 ho fatturato (e incassato) più di 60.000 euro, raggiungendo l’obiettivo che mi ero prefissata. Sono tanto soddisfatta, nel 2019 punto a migliorare ancora ma senza troppe ansie. La priorità rispetto al fatturato sarà un rapporto più equilibrato tra lavoro e tempo libero.
  • VIAGGI: mi nutrono e mi ricaricano come niente altro. Nel 2018 abbiamo viaggiato abbastanza e siamo andati a NY per il Thanksgiving Day, realizzando un sogno che tenevo nel cassetto da anni. Quest’anno abbiamo già in programma due piccoli viaggi nei prossimi mesi e stiamo definendo la meta del nostro “viaggio grande”.
  • LIBRI: ho completamente abbandonato la lettura di libri quando sono diventata freelance. Ogni momento libero lo dedicavo a leggere blog, manuali o scorrere i feed dei social, per colmare il mio bisogno di essere sempre informata, sempre sul pezzo. Ma i libri mi mancavano moltissimo e nel 2018 ho ripreso ad acquistarli (in libreria o su Amazon, sempre cartacei, non riesco ad adattarmi al Kindle) e ne ho letti 17. Si può fare di meglio e la lista dei libri che voglio leggere nel 2019 è già piuttosto lunga.

 

Se ti va, dai anche uno sguardo al mio video su YouTube, uno dei miei obiettivi del 2019 è curare di più questo canale.

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Sono Ljuba. Web designer freelance. Metà perfezionista e metà sognatrice. Femminista in divenire. In costante evoluzione e quasi sempre con i capelli ciclamino.
I siti che realizzo sono piacevoli da navigare, attraenti già dal primo sguardo, rispettosi delle regole di usabilità e accessibilità. Raccontano le mie clienti in tutto e per tutto, le definiscono come donne e professioniste che non hanno timore di farsi vedere per chi sono davvero. Conosciamoci meglio

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