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Che cosa significa fare batching dei contenuti. E come lo faccio io.

1 Agosto 2023Vita da freelance

Che cosa significa fare batching dei contenuti. E come lo faccio io.

Essere freelance, soprattutto nel digitale, comprende tra i tanti compiti la creazione di molti contenuti: blog post, newsletter, risorse gratuite, contenuti visivi e testuali per i social e tanto altro.

Nei primi anni della mia attività pubblicavo contenuti in modo discontinuo. Li producevo quando mi avanzava tempo – praticamente mai – e li pubblicavo quando mi andava. Senza strategia ma soprattutto senza regolarità.

Ho sempre saputo che pubblicare regolarmente sul blog, inviare newsletter e mantenere aggiornato il mio portfolio era importante per il mio business, per coltivare sempre di più i miei canali proprietari. Ma tra il dire e il fare…

Poi ho iniziato a sentir parlare di batching e ho deciso di provarlo. Ero scettica, non lo nego. Ma per me è stata una svolta. Da alcuni anni pubblico regolarmente sul blog, invio almeno una newsletter al mese e tengo sempre aggiornato il mio portfolio. Esce un video sul mio canale YouTube tutti i mesi e ho sempre pronto il calendario editoriale per i miei social.

Cosa significa fare batching

To batch significa raggruppare, dividere in lotti.
Creare contenuti in batching significa applicare una tecnica organizzativa che suddivide tutti i compiti raggruppando quelli simili tra loro. Lavorare in blocchi di task simili permette di raggiungere un livello profondo di concentrazione e quindi di entrare nel flusso creativo senza distrazioni.

Se la creazione di un blog post è composta da tante attività (scelta del titolo, scelta dell’immagine, scrittura del testo, ottimizzazione SEO, programmazione, ecc…) puoi scomporle e lavorare per blocchi su ognuna di esse. In questo modo risparmierai tempo perché non ti troverai più a saltellare da un task all’altro, perdendo e ritrovando la concentrazione ad ogni switch. Grazie al batching sarai molto più focalizzata e produttiva.

Per esempio io dedico due giornate all’anno per scattare tutte le foto che mi servono per i miei blog post. E in quei giorni scatto le foto, le postproduco e le taglio già delle dimensioni adatte alla loro destinazione.
In due giorni preparo le foto per 12 mesi.

Come lo faccio io

Ovviamente ti sto parlando della mia esperienza, non significa che funzioni alla perfezione anche per te. Ma solo provando potrai scoprirlo e adattarla alle tue esigenze.

Fare batching mi ha da subito fatto capire chiaramente due cose:

  • lavorare su blocchi di attività simili mi permette di focalizzarmi molto e di essere più veloce ed efficace;
  • devo organizzare la mia agenda in modo da poter sempre lavorare a blocchi, senza inutili interruzioni.

Personalmente, niente mi disturba di più di una giornata lavorativa piena di micro compiti: leggo la mail, preparo un preventivo, pubblico un reel su Instagram, rispondo ad un’altra mail, mando un vocale al team, lavoro un po’ su un sito, faccio brainstorming con il Programmatore, apro di nuovo le mail e invio qualche fattura. Alla fine della giornata sono stanca, frustrata e con la sensazione di aver fatto ben poco.

Queste giornate accadono, è inevitabile, ma ho imparato ad organizzare la mia agenda in modo da raggruppare tutte le call in due mattine precise, la contabilità solo un’ora alla settimana, lo sviluppo dei siti sempre a blocchi intoccabili di almeno 2 ore e mezza. E se non è l’orario in cui ho previsto di leggere le mail, l’app della posta elettronica resta chiusa. Il telefono in modalità full immersion.

Per la creazione dei contenuti necessari alla comunicazione del mio brand, ogni anno a dicembre prendo l’agenda dell’anno che sta per arrivare e inizio a bloccare due giornate nell’ultima settimana di ogni mese. Quelle sono le mie giornate di batching, in cui cascasse il mondo io mi occupo solo della creazione dei miei contenuti. Non lavoro sui siti, non fisso call, non faccio contabilità. Perchè due giornate? Perché testando ho capito che è il tempo che mi serve.

Ecco cosa faccio in due giornate.

  • Scrivo la newsletter del mese, dall’inizio alla fine. L’argomento di solito l’ho già deciso in fase di calendario editoriale (lo creo per un anno e lo rivedo ogni trimestre) ma mi lascio libera di variare se mi va di parlare di un altro tema.
  • Carico un progetto in portfolio: immagine, testo, testimonianza della cliente, creo il reel per rilanciarlo su Instagram.
  • Metto in bozza i blog post del mese successivo: fino all’anno scorso ne pubblicavo uno alla settimana. Quest’anno ho voluto dare più spazio a portfolio e video YouTube quindi pubblico ogni due settimane. Le fotografie da usare come immagini in evidenza le ho già pronte. Scrivo i testi, giro e monto i video-tutorial per i post che li prevedono, preparo le immagini per Pinterest e il carosello che pubblicherò su Instagram e Facebook, compresi i copy per le caption. Ad ogni post assegno gli articoli correlati da suggerire.
  • rileggo la newsletter per individuare e correggere eventuali errori, verifico che tutti i link siano corretti (lo faccio inviandomi una mail di test) e la programmo.

Cosa resta fuori da queste due giornate di batching? Altre attività che svolgo comunque a blocchi.

  • Shooting per i social: una giornata ogni trimestre. Qui sono supportata immensamente da Marzia, che scatta tutte le foto previste dal calendario editoriale e gira le clip che mi servono per i reel.
  • Programmazione social: mezza giornata alla fine di ogni mese. La preziosa Susanna mi supporta con la creazione del calendario editoriale Instagram. Ogni mese riservo un pomeriggio alla creazione e pianificazione dei post in feed e al montaggio dei reels, che invece non programmo ma pubblico sempre manualmente. Creo anche le copertine per i reels.
  • Girare i video per YouTube: di solito mi riservo un sabato in agenda ogni due mesi e registro due video ed eventuali reel che non rientravano nel calendario editoriale trimestrale ma che mi è venuta voglia di fare. Procedo al montaggio e alla creazione della copertina per YouTube. Lo faccio di sabato perché condivido l’ufficio con il Programmatore e, visto che per girare i video devo monopolizzare lo spazio, preferisco farlo in un giorno in cui non intralcio il suo lavoro.
  • Tutti gli altri contenuti: oltre alle due giornate di batching ogni mese, che programmo a inizio anno, ogni venerdì di ogni settimana lo dedico interamente ai miei contenuti. Creo nuovi layout per Divi, lavoro ai miei video corsi e alle masterclass, creo o aggiorno le mie risorse gratuite, coccolo il mio sito, faccio partire e monitoro le campagne ADV. Naturalmente non tutto nello stesso giorno!

Spero, con questo articolo di averti dato qualche informazione e qualche spunto utile sul batching. Magari sei già una ninja, magari invece non lo hai mai provato. In ogno caso, ti invito a lasciarmi la tuo opinione su questa tecnica qui sotto oppure contattami sul mio profilo Instagram.

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Sono Ljuba. Web designer freelance. Metà perfezionista e metà sognatrice. Femminista in divenire. In costante evoluzione e quasi sempre con i capelli ciclamino.
I siti che realizzo sono piacevoli da navigare, attraenti già dal primo sguardo, rispettosi delle regole di usabilità e accessibilità. Raccontano le mie clienti in tutto e per tutto, le definiscono come donne e professioniste che non hanno timore di farsi vedere per chi sono davvero. Conosciamoci meglio
Che cosa significa fare batching dei contenuti. E come lo faccio io.
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2 Commenti

  1. Mass

    Un modo sicuramente razionale di organizzare il proprio tempo. Condivido pienamente questo approccio anche se richiede un poco di pazienza per essere applicato ed un cambiamento di .mentalita’ non da poco !

    Rispondi
    • Ljuba

      Vero, richiede disciplina e allenamento. Ma ne vale la pena. 🙂

      Rispondi

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